Propoli: un potente antibatterico naturale
Proprietà e indicazioni terapeutiche del Propoli
È impossibile definire una composizione esatta e universalmente valida della preziosa sostanza, perché dipende dalla vegetazione di provenienza e dal periodo di raccolta. Nel corso di numerosi studi su propoli di varia origine sono stati identificati più di 150 diversi composti biochimici e altri ne vengono ancora oggi scoperti.
In generale tra i suoi componenti, si possono individuare, oltre a resine, balsami (50%), cere (30%), olii essenziali (10%), flavonoidi, pollini, sali minerali, vitamine e altri composti organici.
I flavonoidi sono pigmenti vegetali la cui funzione nelle piante è ancora poco nota, ma che con molta probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche, come la respirazione. Queste sostanze si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante, dove esplicano un’efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell’inverno. La peculiarità della propoli risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che le conferiscono gran parte delle proprietà antibiotiche.
In particolare la galangina (di cui è ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto in quella proveniente dalle conifere) le apportano capacità antimicrobiche, perché in grado di inibire, anche a basse concentrazioni, la proliferazione di numerosi microrganismi.
Definita antibiotico naturale svolge un’attività sia batteriostatica, cioè impedisce la moltiplicazione di germi, batteri e virus; sia battericida cioè è in grado di uccidere questi microrganismi, rinforzando i processi immunitari. Il suo utilizzo principale è contro il mal di gola (faringiti, tracheiti e tonsilliti), le affezioni delle vie respiratorie (tosse e raffreddore) e quelle del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). Queste proprietà si possono applicare contro infezioni di varia natura: virus influenzali e parainfluenzali che causano febbre e il virus responsabile dell’herpes simplex.
La propoli ha anche un’azione antifungina, ossia è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della pelle, in particolare su quelli che provocano candidosi e micosi. È meno efficace sui funghi che si trovano in profondità.
Da sempre, poi, questa sostanza è stata impiegata sottoforma di unguento e pomata come cicatrizzante e disinfettante, grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti, in caso di ferite e piaghe.
La propoli può essere utilizzata anche per la cura dei nostri amici animali, e in particolare per curare la laringite di cane e gatto nel periodo invernale.
Modalità di utilizzo della Propoli
AFFEZIONI RESPIRATORIE
Afte, gengiviti, glossiti, stomatiti ulcerose, dolori ed infezioni dentarie, catarro, bronchiti, stato influenzale 20/30 gocce due o più volte al di;
AFFEZIONI DELL’APPARATO DIGERENTE
Dolori di stomaco, ulcere gastriche e duodenali, coliti, fermentazioni intestinali 30/40 gocce due o tre volte al dì in acqua ed a digiuno;
AFFEZIONI DELL’APPARATO GENITO-URINARIO
Infiammazioni della prostata, cistiti urinarie, nefriti, vaginiti, uretriti 30/40 gocce due o tre volte al di in acqua;
PER USO ESTERNO
Ogni specie di ferita, bruciature, acne, herpes, foruncolosi, micosi, eczemi, piaghe da decubito, ecc.spennellare la parte interessata.
Infine, diluendo 15-20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua si può ottenere un colluttorio per l’igiene periodica dalla cavità orale, per la prevenzione della carie.
Si può assumere con un po’ d’acqua o, per smorzarne un po’ il sapore, mischiandola ad un cucchiaino di miele.
In caso di mal di gola sarebbe bene spruzzarla direttamente sulla zona irritata in modo che questa sostanza possa creare un filtro protettivo.







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