Salute, il miele avrà un ruolo di primo piano nella ricerca di antibiotici alternativi

Miele Millefiori

Viviamo in un’epoca in cui la medicina moderna si trova a un crocevia pericoloso. La crescente resistenza dei batteri agli antibiotici sta diventando un’emergenza sanitaria globale, mettendo a rischio non solo le cure mediche ma anche la vita stessa di milioni di persone. Ma c’è una luce in fondo al tunnel e, sorprendentemente, è dolce come il miele. Il delizioso nettare sta infatti diventando un protagonista inaspettato nella ricerca di antibiotici alternativi. Gli scienziati stanno riscoprendo le virtù di questo antico rimedio, facendone una sostanza chiave per combattere le infezioni resistenti e aprire nuove frontiere nella medicina del futuro. Scopriamo dunque in che modo, in senso lato, quanto contenuto nel miele può essere un antibiotico alternativo.

Un sorprendente alleato nella lotta a diverse patologie

Secondo la prestigiosa rivista medica Lancet, nel solo 2019, oltre 1,2 milioni di persone sono morte in tutto il mondo a causa di infezioni batteriche resistenti agli antibiotici. Questa crescente resistenza dei batteri minaccia di riportarci a un’epoca “pre-antibiotica,” mettendo a serio rischio la salute e la sicurezza globale.

Il professor Les Baillie della Scuola di Farmacia dell’Università di Cardiff, insieme al suo team di ricerca, ha espresso la sua preoccupazione in un’intervista dello scorso aprile rilasciata alla BBC: “Stiamo vedendo batteri che si sono evoluti, che sono resistenti a quasi tutti gli antibiotici disponibili, e stiamo raggiungendo il punto in cui l’armamentario è vuoto”.

Miele come antibiotico alternativo, sarà uno strumento di scoperta di nuovi farmaci

L’università sta quindi indagando sul miele e sulle sue proprietà curative, nonché sul suo ruolo nella ricerca di antibiotici alternativi. Noto da secoli come rimedio naturale contro diverse malattie e per il trattamento delle ferite, contiene elementi antibiotici.

Secondo le ricerche dell’Università di Cardiff, le proprietà terapeutiche del miele derivano da una combinazione di fattori: alto contenuto di zucchero, basso pH, perossido di idrogeno e peptidi derivati dalle api. “Il miele contiene anche fitochimici antimicrobici che rappresentano una ricca fonte di spunti per lo sviluppo di nuovi farmaci contro le infezioni microbiche”, aggiunge il team di ricerca.

Gli scienziati stanno cercando di isolare questi composti antimicrobici utilizzando il miele come “strumento di scoperta di nuovi farmaci”. Il metodo è affascinante: impiegare le api come veri e propri investigatori privati, inviandole a esplorare ogni pianta in fiore nel territorio. “Durante ogni visita, le api raccolgono materiale forense sotto forma di nettare, che contiene fitochimici, alcuni dei quali potrebbero avere proprietà antibatteriche, e polline, che detiene l’impronta digitale del DNA della pianta”, spiega la dottoressa Jennifer Hawkins.