Miele, ecco la direttiva sulla prima colazione: obbligatoria l’origine in etichetta

Miele di Eucalipto

In una mossa significativa verso la tutela dei consumatori e la trasparenza alimentare, la Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo ha approvato una revisione fondamentale della “direttiva sulla prima colazione“. Questo insieme di norme, che include sette direttive, stabilisce standard uniformi per composizione, denominazione di vendita, etichettatura, imballaggio e costituzione di alcuni prodotti alimentari, tra cui il miele. Vediamo, dunque, cosa stabilisce questa direttiva sull’origine in etichetta del miele.

Cosa dice la normativa contro le frodi alimentari

La revisione è stata spinta da preoccupazioni crescenti sulle frodi alimentari, in particolare riguardanti il miele. Un rapporto dell’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode, pubblicato a marzo 2023, rivelava che il 46% del miele importato da Paesi terzi non era conforme alla legislazione europea. Gli eurodeputati Paolo De Castro e Camilla Laureti, membri della commissione agricoltura, hanno espresso soddisfazione per questa decisione, vedendola come un passo avanti nella lotta contro le frodi alimentari e la vendita di prodotti adulterati o di provenienza sconosciuta.

Con questa nuova normativa, ogni confezione di miele dovrà riportare sull’etichetta il Paese di origine dove il miele è stato raccolto. Se il miele proviene da più di un paese, ogni Paese di raccolta dovrà essere indicato in etichetta in ordine decrescente, con la rispettiva percentuale nella miscela. Questo cambiamento aumenta significativamente la trasparenza per i consumatori, permettendo loro di fare scelte più informate.

Origine in etichetta del miele, la posizione dell’UE

Le miscele di miele attualmente consentite nell’Unione Europea dovranno essere controllate e le etichette dovranno riflettere accuratamente la loro origine. Inoltre, la revisione prevede che le aziende che importano miele straniero, così come i rivenditori, debbano conformarsi alle regole europee, vendendo solo prodotti che soddisfano la definizione di miele stabilita dal Codex Alimentarius.

Con l’approvazione di questa direttiva, l’Unione Europea si posiziona come leader nella tutela dei consumatori e nella promozione della trasparenza nel settore alimentare. Le prossime fasi vedranno la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo trattare ulteriori richieste, tra cui l’estensione degli obblighi di etichettatura di origine e trasparenza a marmellate e succhi di frutta, continuando così il percorso verso una maggiore consapevolezza e sicurezza alimentare.